L’iniziazione massonica non è solo un rito di passaggio, ma un cammino che implica una profonda trasformazione spirituale. Questo viaggio, che si intreccia con pratiche esoteriche e filosofie occulte, è un percorso di auto-rivelazione dove il neofita si confronta con il lato nascosto della realtà, spesso legato alla magia e all’esoterismo.
🛠️ Nel cuore della Massoneria risiede un uso intensivo dei simboli e della magia rituale, che si intrecciano con le forze sottili dell’universo. Il rito massonico non è solo una metafora di crescita, ma un atto magico volto a trasformare l’individuo, elevandolo dalla materialità verso una dimensione spirituale superiore. La magia, attraverso l’uso di rituali e simboli, è vista come strumento per ottenere potere, conoscenza e illuminazione.
🐍 Secondo la Dott. Cecilia Gatto Trocchi, un’iniziata massona, la Massoneria venera il serpente di Genesi come un simbolo di illuminazione e saggezza. Il serpente, tradizionalmente associato a Lucifero, è visto come l’archetipo del portatore di luce, colui che svela la verità nascosta, e viene adorato come una figura positiva ed emancipatrice. Questo atto di venerazione si oppone alla concezione tradizionale del Dio del Vecchio Testamento (Adonai), che la Massoneria considera malvagio, poiché intrinsecamente legato alla repressione e all’oscurità. Il contrasto tra il serpente-luce e Adonai-tenebre segna il cuore del conflitto spirituale massonico/vaticanista.
In questo contesto, la figura di Lucifero emerge come simbolo di conoscenza proibita e illuminazione divina, in contrasto con le divinità tradizionali che simboleggiano l’ordine e la limitazione. La Massoneria, quindi, non solo abbraccia simbolicamente Lucifero come portatore della verità, ma rifiuta anche i dogmi religiosi che attribuiscono al divino una dimensione unicamente benevola e autoritaria.
Il rito d’iniziazione massonica diventa così un atto di resistenza contro i concetti di verità univoca e morale tradizionale.
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