Dalla fede alla ragione

La frammentazione religiosa è la prova suprema dell’anarchia cognitiva che domina la cultura attuale quale naturale conseguenza del relativismo conoscitivo e del soggettivismo libero. Questo moltiplicarsi di narrazioni assurde non è altro che il riflesso di un’umanità che cerca rifugio nel magico per sfuggire alla responsabilità del reale. Il problema non si risolve con il dialogo interreligioso, che è solo un paravento per la conservazione di poteri arcaici, ma attraverso l’imposizione della Verità dei fatti come unico parametro di realtà condivisa. Bisogna riconoscere che ogni religione è obsoleta, alla luce degli studi scientifici moderni risultano utili solo per gestire la paura della morte e per la gestione del controllo sociale in epoche di ignoranza tecnica.

La soluzione concreta risiede nel passaggio dalla fede alla conoscenza logistica. Quando la tecnica permette di risolvere la fame, la malattia e la scarsità, la necessità di un aldilà compensatorio svanisce. Le religioni che tentano di innestare superstizioni primitive su un mondo iper-tecnologico, creando cortocircuiti mentali, portano al fanatismo o al nichilismo. Bisogna smantellare queste sovrastrutture ideologiche, sostituendole con un’etica della responsabilità terrestre, dove il sacro non è un idolo invisibile ma l’integrità del sistema vivente e la precisione del dato scientifico.

L’unico modo per unificare l’umanità è eliminare il concetto stesso di verità relativa o soggettiva per abbracciare la verità razionale. Il pianeta non ha bisogno di preti o guru, ma di architetti della realtà che sappiano trasformare il bisogno di trascendenza in un progetto di evoluzione della specie. La diversità culturale deve essere preservata come patrimonio estetico e storico, ma deve cessare di essere una scusa per il conflitto o la segregazione sociale. Il mondo si risolve quando l’uomo smette di guardare il cielo in attesa di istruzioni e inizia a guardare la terra, comprendendo che la felicità, la giustizia, la verità e la pace sono solo il risultato di una perfetta organizzazione della materia e dello spirito sotto la legge della ragione.


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