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  • Il Velo del Tempio: Rottura della Dualità

    Nel cuore del Santuario di Gerusalemme, nel punto più sacro della tradizione ebraica, si trovava un velo. Questo parokhet (פָּרֹכֶת), una spessa cortina tessuta di porpora, scarlatto, lino e blu celeste, separava il Santo dal Santo dei Santi. Oltre quel velo, nessuno poteva entrare, se non il Sommo Sacerdote, una volta all’anno, nel Giorno dell’Espiazione.…

  • Il Sacrificio Spirituale: Korban come Offerta del Cuore

    Nel linguaggio della Torah, il sacrificio non è mai solo un atto rituale esteriore. È un gesto di avvicinamento, un movimento dell’anima verso Dio. Il termine ebraico korban (קָרְבָּן), che designa il sacrificio, non deriva da una radice che significhi “uccidere” o “offrire”, ma da karav (קָרַב), che significa “avvicinarsi”. Il korban è, nella sua…

  •  Zazen: L’Arte della Meditazione Seduta

    Lo Zazen è il cuore della pratica meditativa Zen, un’esperienza di presenza pura e totale nel “qui e ora”. La parola stessa significa “meditazione seduta”, ma il suo significato va ben oltre la postura: è un viaggio dentro di sé, per incontrare il silenzio e l’immobilità interiore. Questa pratica richiede di sedersi su un cuscino…

  • Illuminazione secondo l’Antroposofia: il Risveglio della Conoscenza Spirituale

    Nella visione dell’antroposofia, l’illuminazione non è solo un risveglio individuale, ma un processo di evoluzione spirituale collettiva. Fondata da Rudolf Steiner, l’antroposofia considera l’illuminazione come un cammino che trascende la conoscenza intellettuale per abbracciare una comprensione più profonda della realtà, un “vedere spirituale” che si sviluppa attraverso l’intuizione e la meditazione. Secondo Steiner, la nostra…

  • Il Sabato come Simbolo Escatologico

    Il Sabato, Shabbat in ebraico, è molto più che un giorno di riposo: è un’icona del tempo redento, un portale aperto sull’eternità, un frammento di futuro innestato nel presente. È il settimo giorno della Creazione, il giorno in cui Dio “cessò da ogni sua opera” (Genesi 2,2), ma anche il primo giorno in cui la…

  • L’Anima Ebraica: Nefesh, Ruach, Neshamah

    Nella tradizione ebraica, l’anima non è un’unità indivisibile, ma una realtà stratificata, viva, in continuo dialogo tra terra e cielo. È composta da diversi livelli, ciascuno con funzioni e profondità proprie, che corrispondono a dimensioni interiori e cosmiche. I nomi principali che la descrivono — Nefesh, Ruach e Neshamah — non sono solo parole, ma…

  • I Canti dello Zohar: Lodi alla Luce Divina

    Lo Zohar, “Splendore”, è il cuore mistico della Cabala ebraica, un testo che non si legge soltanto con la mente, ma con l’anima. È un’opera composta in aramaico medievale e attribuita tradizionalmente a Shimon bar Yochai, maestro del II secolo, ma redatta nella sua forma attuale nella Spagna del XIII secolo da Moshe de León.…

  • Il Ruolo del Maestro nella Tradizione Chassidica

    Nel cuore della tradizione chassidica, il maestro non è solo un insegnante di precetti religiosi, ma un faro spirituale, una guida incarnata, una presenza che irradia luce interiore. Il suo ruolo è quello del tzaddik, il giusto, l’uomo che cammina con Dio e che, proprio per questo, può aiutare gli altri a ritrovare la via…

  • Esoterismo e Orologi: Il Tempo come Simbolo Iniziatico

    Nel mondo esoterico, il tempo non è mai solo cronologia: è rivelazione, è enigma, è cammino. L’orologio, oggetto apparentemente funzionale, diventa simbolo di profondissima densità spirituale. Non segna soltanto le ore: scandisce le soglie interiori, i cicli della coscienza, le tappe dell’iniziazione. L’esoterismo non guarda al tempo come a una linea retta, ma come a…