Tag: ma è un vuoto fecondo. È come entrare in una casa buia: occorre fermarsi
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Come esercitare l’orazione come “abitazione interiore”
Esercitare l’orazione come “abitazione interiore” significa non considerare la preghiera come un momento staccato dalla vita, ma come un modo stabile di essere, un dimorare nell’intimo dove Dio abita. Non è una tecnica, né un rito isolato: è una relazione continua, un raccoglimento silenzioso che si prolunga oltre il tempo della preghiera esplicita. È il…