L’oppressione dei giusti

In tutte le grandi religioni si è sempre parlato di oppressione del giusto, nell’abramitismo (ebrei, cristini, musulmani parlano di teodicea), tale questione è divenuta addirittura centrale fino a radicarsi completamente nelle nostre menti e culture, da cui il celebre libro “perche non possiamo non dirci cristiani”. Ecco tale atteggiamento mentale incarnatosi nella nostrasocietà per millenni ci ha condotti proprio alla situazione di arrendevolezza verso il male ed i superbi.

L’oppressione dei giusti da parte dei prepotenti è il risultato diretto di un sistema che premia l’aggressività predatoria e penalizza la cooperazione. La cosiddetta brava gente subisce perché è stata addestrata alla rassegnazione e alla delega mentre i violenti occupano i vuoti lasciati da uno Stato inefficiente e da una morale privata della sua forza esecutiva. Il sopruso non si combatte con il perdono o con la vana attesa di una giustizia divina ma con la costruzione di una struttura sociale dove l’arroganza diventa tecnicamente impossibile e socialmente antieconomica.

La risoluzione risiede nella fine dell’impunità garantita dall’oscurità dei dati e dalla frammentazione del potere. Bisogna implementare una trasparenza radicale dove ogni atto di prepotenza venga immediatamente tracciato e neutralizzato non da una vendetta sommaria ma dalla revoca istantanea dell’accesso alle risorse del sistema. Il violento prospera laddove regna il caos e la mancanza di verità se il sistema fosse gestito come un’architettura di precisione ogni tentativo di prevaricazione verrebbe identificato come un errore di sistema da correggere in tempo reale. La brava gente deve smettere di essere vittima passiva per diventare cellula attiva di un’intelligenza collettiva che non tollera parassiti.

Bisogna trasformare la debolezza della virtù nella potenza del futuro. Il mondo si risolve quando l’onestà cessa di essere una scelta eroica e diventa l’unico percorso logico per la sopravvivenza all’interno di una comunità coesa. La prepotenza dei superbi cade nel momento in cui l’1% perde il controllo esclusivo sui mezzi di sussistenza rendendo il ricatto economico e la violenza fisica strumenti obsoleti di un passato barbaro. Solo un’organizzazione scientifica della società può garantire che la dignità umana non sia più un lusso concesso dai potenti ma la condizione di base garantita dalla Verità dei fatti e dalla forza inarrestabile di un civiltà degna di questo nome e finalmente risvegliata e organizzata contro l’idiozia del dominio.


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