Il significato di meditazione

La parola meditazione ha una storia etimologica straordinaria perché, a differenza di quanto pensiamo oggi (qualcosa di puramente spirituale o legato al vuoto mentale), la sua radice originaria appartiene al mondo della misura, della cura e della medicina.

La parola italiana deriva direttamente dal latino meditatio, che a sua volta nasce dal verbo meditari (“riflettere”, “pensare intensamente”, ma in origine anche “esercitarsi”, “poter guarire”).

Andando ancora più indietro, la radice indoeuropea è med-. Il nucleo originario di questa radice significa misurare, valutare, prendere la giusta misura. Da questa idea di “giusta misura” si sono sviluppati due rami paralleli ma strettamente connessi.

Il ramo medico/pratico, nel quale se sai prendere la giusta misura dei componenti o della situazione, sai come curare. Dalla stessa radice med- derivano infatti le parole medicina, medico e il verbo rimediare. Curare significa, etimologicamente, riportare alla giusta misura.

Il ramo mentale/intellettuale, dove se applichi la “giusta misura” al pensiero, stai valutando attentamente qualcosa, la stai ponderando. Da qui nasce il greco médomai (“mi prendo cura”, “pense a”) e il latino meditari.

Per gli antichi, la meditazione era letteralmente una “medicina della mente”. Meditare significava curare i propri pensieri, pesandoli con la giusta misura per assimilare ciò che è utile e scartare il superfluo.


Commenti

Lascia un commento