La Gerarchia dei Sette Piani Esoterici

La strutturazione classica, codificata principalmente nella letteratura teosofica ed ermetica, si articola partendo dal livello più denso fino a quello puramente divino.

Il primo livello è il Piano Fisico, il quale si divide in due sottopiani principali. Il sottopiano denso comprende gli stati solido, liquido e gassoso della materia ordinaria. Il sottopiano eterico, o corpo eterico, funge da ponte energetico e da veicolo del prana (forza vitale) verso il corpo biologico.

Il secondo livello è il Piano Astrale, noto anche come mondo del desiderio o Kama-Loka. È la dimensione delle emozioni, delle passioni e delle forme-pensiero emotive.

Al di sopra dell’astrale si trova il Piano Mentale, o Manas. Questo piano si scinde rigorosamente in due regioni distinte. Il Mentale Inferiore (Rupa, con forma) è la sede del pensiero logico, analitico, razionale e dell’ego diurno. Il Mentale Superiore (Arupa, senza forma), chiamato anche Piano Causale, custodisce la memoria archetipica dell’anima, i pensieri astratti e le cause prime di ogni reincarnazione.

Salendo ancora si incontra il Piano Intuizionale o Buddico. Questo è il regno della conoscenza diretta, dell’unione mistica e della compassione pura, dove la dualità tra soggetto e oggetto inizia a dissolversi nell’esperienza dell’unità profonda del tutto.

Il livello successivo è il Piano Spirituale o Atmico. Rappresenta la sede del Sé Supremo (Atman), la volontà pura e la scintilla divina individualizzata che risiede in ogni essere vivente.

I due livelli sommitali appartengono alle dimensioni della pura divinità non manifestata o della prima emanazione. Il Piano Monadico o Anupadaka è la dimora delle Monadi, le scintille divine prima della loro discesa nella materia. Infine, il Piano Divino o Adi costituisce il piano assoluto, il Logos, l’origine prima da cui si sprigiona l’intera manifestazione cosmica.

Questa settennarità trova precisi corrispettivi in altre grandi tradizioni spirituali, dimostrando l’universalità del modello microcosmico e macrocosmico.

Nella Cabala ebraica, i sette piani corrispondono alla discesa dell’energia divina lungo l’Albero della Vita attraverso i quattro mondi. Assiah (il mondo dell’azione) corrisponde al piano fisico ed eterico. Yetzirah (il mondo della formazione) riflette il piano astrale e il mentale inferiore. Briah (il mondo della creazione) si sovrappone al mentale superiore e al piano buddico. Atziluth (il mondo dell’emanazione) coincide con i piani atmico, monadico e adi.

Nel misticismo cattolico e nella teologia dantesca, questa struttura è specchiata nell’ascesa dei cieli del Paradiso e nelle tappe della purificazione dell’anima. San Bonaventura da Bagnoregio descrive un percorso analogo di ascesa della mente verso Dio attraverso sei tappe o gradini dell’anima, culminanti nell’estasi mistica del settimo livello, il riposo contemplativo in Dio. La tripartizione paolina di corpo (soma), anima (psyche) e spirito (pneuma) raggruppa questi sette piani in tre macro-categorie: il corpo unisce il fisico e l’eterico, l’anima l’astrale e il mentale inferiore, lo spirito il mentale superiore e i piani divini.

Fonti Bibliografiche di Riferimento:

  • Arthur E. Powell, Il Piano Mentale, Alaya, Milano, 1934, pp. 12-45.
  • Arthur E. Powell, Il Corpo Astrale, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 1950, pp. 5-28.
  • Helena P. Blavatsky, La Dottrina Segreta, Vol. I (Cosmogenesi), Teosofica, Trieste, 1983, pp. 180-210.
  • San Bonaventura da Bagnoregio, Itinerario della mente a Dio (Itinerarium mentis in Deum), Edizioni Studio Domenicano, Bologna, 2002, Cap. I-III, pp. 45-78.

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