L’analisi storica dei fenomeni di criminalità organizzata del Mezzogiorno d’Italia, in particolare la ’Ndrangheta calabrese e la Camorra napoletana, si è quasi sempre limitata alla pur necessaria indagine sociologica, economica e giudiziaria. Tuttavia, sollevando il velo profano della cronaca giudiziaria, emerge una realtà radicalmente diversa, un corpus dottrinale, rituale e simbolico strutturato che ricalca, in forma speculare, le antiche vie dell’iniziazione spirituale ed esoterica. Le organizzazioni criminali tradizionali non nascono semplicemente come consorterie affaristiche, ma si autopercepiscono e si fondano come ordini cavallereschi, laboratori metafisici inversi in cui l’ascesi spirituale viene sostituita da una rigida ascesi di potere e di vincolo sacrale. Per comprendere la reale pervasività di queste strutture, è indispensabile sviscerare l’etimologia dei loro miti fondativi e dei loro riti di passaggio, rintracciandone i parallelismi strutturali con le tradizioni misteriche e iniziatiche dell’Occidente.
Il mito “cosmogonico” che fa da pietra angolare a questa architettura spirituale è la leggenda di Osso, Mastrosso e Carcagnosso. La narrazione, tramandata oralmente e codificata nei codici rituali sequestrati nel corso degli anni, racconta di tre cavalieri spagnoli facenti parte della mitica e segreta associazione della Garduna a Toledo. Secondo il mito, intorno al 1400, per vendicare l’onore violato della propria sorella, i tre cavalieri uccisero un nobile protetto dalla Corona. Per sfuggire alla giustizia del tempo, affrontarono un lungo esilio che li condusse sull’isola di Favignana. Qui, nelle viscere della terra, trascorsero ventinove anni, sei mesi e undici giorni. Questo lasso di tempo non rappresenta una mera prigionia, ma il classico tempo di purificazione e gestazione iniziatica. Nelle profondità delle cave di tufo dell’isola, i tre cavalieri operarono come veri e propri alchimisti dell’ombra, forgiando le regole, le leggi e i codici di tre differenti ordini. Al termine della reclusione, riemersi alla luce del sole, i tre fratelli si separarono per compiere la loro missione di fondazione, Osso si stabilì in Sicilia fondando la Massa (la Mafia), Mastrosso in Calabria fondando la Montagna (la ’Ndrangheta), e Carcagnosso a Napoli fondando la Camorra.
Dal punto di vista della dottrina esoterica, la permanenza dei tre cavalieri nella caverna di Favignana è la trasposizione letterale del Regressus ad Uterum e della discesa agli inferi misterica (Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem). La caverna è il grembo primordiale, il luogo archetipale in cui il vecchio uomo muore per rinascere a una nuova vita sacrale. Il profano che entra nella caverna si spoglia dei condizionamenti del mondo esterno per rivestire l’armatura della nuova milizia. Il simbolismo cavalleresco è totale e ossessivo, i membri delle organizzazioni non si definiscono criminali, ma “cavalieri”, “uomini d’onore” o “fratelli”, strutturati in una gerarchia piramidale che ricalca fedelmente quella degli ordini monastico-militari medievali, come i Templari o gli Ospitalieri. L’iniziazione non è un contratto sociale o un accordo di convenienza, ma un legame metafisico indissolubile.
I padri del deserto insegnavano chiaramente che solo attraverso l’etimologia si puo risalire al vero significato dei testi sacri. L’etimologia di osso malosso e cargagnosso, rappresenta chiaramente le caratteristiche degli uomini d’onore. La parola “osso” deriva dal latino ŏs, ŏssis, a sua volta riconducibile alla radice indoeuropea ost- o osth-, da cui deriva anche il greco antico ostéon. Probabilmente, la radice indicava in origine oggetti duri come “pietra” o “guscio”. La pietra è il primo elemento sul quale si lavora nelle iniziazioni che va sgrossata e resa perfetta. Il termine “master” deriva dal latino medievale magister, a sua volta basato su magis (“più”, “in misura maggiore”). Originariamente indicava “colui che è superiore per autorità o conoscenza”. dunque dalla pietra grezza si rendono superiori agli altri e resistenti in questo. Il termine carcagnosso deriva dal dialetto centro-meridionale (nello specifico, una variante di calcagnosso o carcagnuoss), composto da “calcagno” e dal suffisso “-osso”. Letteralmente significa “colpo di calcagno” o “calcio dato con il tallone”. questo va principalmente ad indicare la violenza intrinseca. Il termine “tallone” deriva dal latino popolare talo -ōnis, a sua volta derivato dal latino classico talus (che significa astragalo, caviglia o tallone. Il termine tallone come punto deole associato al termine osso va a indicare che i loro punti deboli sono resistenti.
29 anni 6 mesi e 11 giorni, questo numero è molto vicino al compimento del 30 anno di attesa, similmente corrisponde a quasi il 30 grado dell’rsaa massonico, il quale è di fatto il massimo grado, i tre gradi superiori, fino al 33 grado, sono onoriferi e non aggiungono conoscenze nuove ma solo titoli e compiti all’interno dell’organizzazione. inoltre 29+6+11= 46 e 4+6=10, il 10 è il numero della completezza nel sistema pitagorico antico (da cui derivano i sistemi numerologici iniziatici moderni) Il fatto che siano 3 cavalieri rappresenta proprio la classica base della tretrade iniziatica che si viene a formare da 3 maestri iniziati. La definizioni dei dogmi che saranno le linee guida delle nuove organizzazioni è anche esso un classico dell’iniziazione tradizionale (cfr il concetto di dogma in “dogma e morale” di albert pike)
Il rito di passaggio, denominato “battesimo” o “legalizzazione”, è un vero e proprio dramma liturgico. Il candidato viene introdotto in uno spazio rituale sacro e separato, spesso alla presenza di simboli posti sui tavoli (come la figura di San Michele Arcangelo, protettore dell’ordine, o l’immagine di un santo che viene bruciata, sia San michele che il santo possono essere intesi nella loro etimologia o mitologia e non nella loro presunta striograficità). Il momento culminante è la punzione del sangue, che corrisponde ad un vero e proprio patto di sangue, l’iniziatore incide il dito del candidato con un coltello o uno spillo, facendo cadere le gocce di sangue sull’immagine sacra, alla quale viene poi dato fuoco mentre il candidato la stringe tra le mani, pronunciando il giuramento. Questo atto rappresenta la morte violenta del profano e la nascita dell’iniziato alla nuova famiglia spirituale attraverso il giuramento. Il sangue versato è il collante mistico della catena d’unione, il fuoco che brucia l’immagine rappresenta la purificazione, la volontà e la distruzione dell’identità precedente. Da quel momento, il neofita cessa di esistere per lo Stato e per la famiglia biologica, rispondendo unicamente alle leggi dell’Ordine.
Tuttavia, a differenza delle vie iniziatiche solari votate alla liberazione dello spirito e all’armonia universale, la genesi spirituale della malavita si configura come una via della mano sinistra capovolta. Se la libera muratoria tradizionale utilizza gli strumenti del muratore (squadra, compasso, livella) per edificare il tempio dell’umanità e liberare la coscienza dai dogmi religiosi, l’ordine malavitoso devia questi medesimi concetti per stringere un vincolo di sottomissione assoluta. Il principio dell’uguaglianza diventa livellamento nell’omertà, il concetto di fedeltà si trasforma in cieca obbedienza fino al sacrificio della vita, l’elevazione interiore viene sostituita dall’acquisizione di un potere puramente materiale e coercitivo sul mondo profano. Si tratta di un’autentica inversione spirituale, dove l’estetica e la sacralità del rito cavalleresco vengono preservate nella forma, ma svuotate e corrotte nella sostanza. Quando la sacralità originaria viene posta al servizio della distruzione e del dominio egoico, il tempio laico si trasforma in una prigione di pietra e sangue, testimoniando la potenza e la pericolosità delle forze esoteriche quando private della loro naturale tensione verso la luce e la giustizia.
Come ogni iniziazione la mitologia del cavaliere unita alla numerologia, ai simboli classici dell’iniziazione (cfr Guenon Renè “i simboli della scienza sacra”), a specifici significati etimologici e a specifiche riatualità perpetuate e compiute, da un valore di struttura spirituale solido che si mantiene nel tempo ed usa i suoi membri come burattini inconsapevoli. Di fatto il loro carattere i loro pensieri e le loro associazioni mentali vengono a strutturarsi in base all’iniziazione ricevuta, ed è l’iniziazione che fa il criminale strutturato e non il criminale che fa la struttura.
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